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Sono ormai mesi che Noale sembra travolta sotto tutti gli aspetti (politici, commerciali, istituzionali, edili, comunicativi) dal problema viabilità. Un problema talmente prioritario da far passare di moda alcune tematiche come la "nostra" storia, l'ecologia, i servizi al cittadino.
La nostra preoccupazione è infatti che a causa di un senso unico "temporaneo" o di una viabilità "passeggera" si perdano di vista alcune emergenze che avrebbero bisogno di investimenti e azioni concrete. La nostra non vuole essere una critica verso nessuno, ma solo una richiesta di maggiore attenzione verso la nostra città, la nostra storia e la nostra salute.
Tra le tante cose "trascurate" vi è senza dubbio la torre dell'orologio. Una trascuratezza latente e solo parzialmente visibile da chi passa per la piazza ma che i tecnici comunali e gli storici noalesi ben conoscono in tutta la sua gravità.
Per capire il vero stato di conservazione della torre, abbiamo chiesto ad uno studioso delle opere fortificate di Noale un suo parere, ecco come lui lo descrive:
"Era il febbraio 2009 quando un mattone staccatosi da uno dei volti della Porta trevisana (la porta adiacente alla Torre dell’Orologio) ha mandato in frantumi il lunotto posteriore di un'auto ferma in coda al semaforo delle quattro strade. Evento del tutto imprevedibile e isolato, aveva però fatto gridare da più parti la necessità di un intervento d'urgenza per restaurare la Torre, ma non se ne fece nulla. Il distacco fu un evento pericoloso per la pubblica incolumità ma certamente non un segnale del vero degrado che sta logorando le strutture interne della Torre.
Da quasi una decina d'anni infatti i tetti, che sono in tutto tre e posti a livelli diversi, lasciano filtrare acqua nonostante siano stati rifatti nei primi mesi del 1997 (per una spesa, allora, di quasi 76 milioni di vecchie lire). Le coperture furono rifatte con grondaie in rame e onduline sottocoppo per impedire infiltrazioni anche in caso di scivolamento dei coppi, quindi l’origine del degrado va ricercata altrove.
Come spesso accade nei centri storici, il problema è la cospicua produzione di guano depositato dai colombi, tipici abitatori di edifici che soffrono della scarsa frequentazione umana e che rimangono in disuso per lunghi periodi. Il guano ottura rapidamente gli scarichi delle grondaie provocando l'infiltrazione d'acqua al di sotto delle onduline anche in occasione di piogge deboli. Quando le precipitazioni sono invece intense, l'acqua ruscella lungo le pareti interne dell'edificio andando a inzuppare le teste delle travi in legno inserite nelle murature, provocandone la marcitura.
Negli ultimi anni, periodo in cui la struttura si è trovata disabitata, tanti e gravi sono i danni intervenuti. Il tetto della cella campanaria, il livello più alto della Torre, si è abbassato di una decina di centimetri proprio a causa di una trave marcia e non è ancora collassato solo perché è andato ad appoggiarsi sul castello che porta le campane, tra l’altro le più antiche di Noale. L'acqua che filtra dal tetto più basso, quello della casettina cinquecentesca incassata sotto la torre e che si affaccia su via della Dirondella e sulla piazza, ha praticamente reso impraticabile il solaio del primo piano… e pensare che fino a meno di vent'anni fa quella era una camera da letto usata quotidianamente. Nella sottostante cucina (al piano terra, dunque) le pareti sono segnate da rivoli di guano trasportato dalle acque che filtrano, gocciolano e scorrono dal tetto, attraversano il controsoffitto in incannucciato (le celebri "grisioe") e il pavimento in tavole di legno. Le grondaie vengono, o venivano, regolarmente pulite ma troppo poco frequentemente in rapporto alla velocità con cui, in queste condizioni, si intasano.
Un progetto per il restauro e recupero della torre esiste, e da ben prima che si staccasse il mattone (o masso, come qualcuno lo definì); il problema è che rimane nel cassetto di anno in anno, rinviato a causa - si dice - del patto di stabilità. Tale progetto prevedeva il riutilizzo di parte della Torre come museo, il “museo dell'orologio”, con il rifacimento dei solai e delle scale.
Gli interni della Torre, così come si sono conservati e sono giunti fino a noi, costituiscono un'importante e molto rara testimonianza dell'architettura in legno un tempo diffusa negli edifici veneti d'epoca bassomedievale e moderna, oggi in gran parte scomparsi come successo nella Rocca cittadina. I solai in legno conservano l'orditura data dai costruttori della Torre, anche se è poco probabile che le travi siano quelle originali; le scale documentano almeno tre diverse tecniche costruttive mentre interruttori in ceramica, pareti in stuoie tinteggiate a calce e cabine-armadio rimandano indietro nel tempo a quando la Torre era abitata dai custodi dell'orologio. Purtroppo le attuali condizioni di scale e solai non consentono l'accesso ai visitatori, e questo impedisce a tanti appassionati e cultori di storia noalese (e non solo) il contatto con tracce e atmosfere che ancora si conservano e che solo pochi riescono a cogliere.
Un progetto di recupero dell’importante monumento cittadino, motivato certamente dalle più alte intenzioni culturali e civiche, deve tener presente anche il valore di “testimonianza” che le strutture lignee interne rappresentano e che non devono essere necessariamente cancellate, per incuria, ignoranza, o esasperata volontà di rendere a tutti i costi “agibile” e fruibile come spazio espositivo un edificio dalla conformazione tanto rara quanto complessa.
Al di là di idee che si proiettano su un futuro più o meno lontano e volendo guardare con concretezza all’urgenza dei tempi, ora sarebbe necessario rifare se non altro i tetti; anzi, sarebbe stato meglio non lesinare almeno sulla pulizia quando le coperture erano nuove, per non trovarsi in un domani ormai prossimo a fare i conti con danni dall’entità incalcolabilmente maggiore o, peggio ancora, con perdite irreparabili di patrimonio storico.
Francesco Tavella"
E poi...che palio e' senza "incendio della torre"???????? Clicca qui per vedere alcune foto dello stato della torre.
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Commenti
sapevo delle "prcarie" condizioni della torre campanaria...ma leggendo l'articolo nei dettagli non credevo che la situazione fosse cosi' tanto seria..
Non e' possibile "lasciare" un pezzo di Storia cosi'..in mano al degrado.
Il problema del tetto e dell'acqua va studiato accuratamente e risolto in maniera certosina.
L'acqua, purtroppo, passa ovunque...adirittura nelle opere edilizie nuove..provocando danni.
a maggior ragione un complesso storico come la torre ha bisogno di un sistema di isolamento adeguato senza ,"lesinare" coem ben dite!
nei tetti ,che immagino siano delle coperture piane, e' necessario l'uso di doppia guaina bitumata e l'uso di gronde scossaline e materiale di lattoneria in acciaio..che non teme le intemperie ed e' eterno.
Oviamente ben camuffato...i canali di gronda devono essere periodicamente controllati e puliti..poiche' foglie ,rami e detriti causano strozzature e di conseguenza l'acqua non potendo defluire va' laddove ci sia pendenza causando infiltrazioni ...
FACCIO UN APPELLO A IO NOALE per far conoscere ai cittadini di noale le vere problematiche della torre , e anche ai comuni limitrofi..poiche' il nostro sito storico e' patrimonio dei Noalesi ma anche di Tutti!! ...
Sarei favorevole anche ad una autotassazione, da decidere ovvio, perche' l'impegno deve ,in primis, essere a carico dell'amministra zione locale e regionale ma anche il cittadino dovrebbe dare il proprio contributo..
Quindi ,vista la GRAVITA' e l'enorme rischio che che corre la Torre sarebbe, a mio modesto parere, informare tutti i cittadini il piu' possibile..e in tutti i modi.
Lancio un imput . PERCHE' NON FACCIAMO UN COMITATO PRO TORRE?..
PARLIAMONE!
Il centro storico e in particolar modo Torri e castello sono patrimonio storico culturale, i primi a muoversi sono prorpio le amministrazioni patrocinate dal ministero dei beni culturali..
se non bastasse , ci sono altri mezzi...gli sponsor per esempio (vedi Tod's su colosseo a Roma) e' un esempio in larga scala ma calzante.
e poi anche il senso civico dei cittadini contribuendo con una "tassa" forfettaria o anche simbolica.
ce ne sarebbero cose da fare a Noale...come gli affreschi nel portico della chiesa S.Maria dei battuti..
che sono pieni di polveri e ragnatele ...
un centro adibito a museo dove si possa raccogliere le opere di Lancerotto.
e piantare di nuovo dei pini marittimi in via Pollanzani..., e qui vado sul polemico ...critico questa amministrazione che per fare la ciclabile ha tagliato tutti i pini....marittimi che erano bellissimi e storici.
In una Citta' come Noale non si possono eliminare una specie di alberi cosi preziosi...che davano lustro e bellezza per "entrare" in citta' da Salzano.
Approfitto per "sfogarmi" poiche' questo sito e' LIBERO ...E' STATO UN DELITTO AVERLI TAGLIATI !
e sinceramente quell'assessore che si giustifica dicendo che per questioni di sicurezza andavano tagliati rispondo che prima di tagliare un albero come quelli di via pollanzani...si doveva pensarci 1000 volte e trovare una soluzione senza un cosi alto sacrificio ambientale!...
Certo, anche l'Amministrazio ne Comunale ha le sue colpe ed il fatto che il restauro della torre sia stato più e più volte rinviato nel Piano delle Opere Pubbliche la dice lunga.
D'altra parte, se la cittadinanza non fa sentire la propria voce e vota programmi vaghi o non controlla che questi vengano attuati, qualche colpa va condivisa.
Non posso quindi che vedere in modo favorevole quest'articolo, sperando che riesca a risvegliare un po' di orgoglio Noalese.
hai visto l'informazione che ci viene passata? Hai letto per caso la Nuova venezia o Il gazzettino?
Il 60% degli articoli e' sulla viabilita' (ci mancava anche solo che l'opposizione si mobilitasse con 3 mesi di ritardo con proclami ed incontri)
il restante 40% delle notizie sono sul palio e su RON.
Ma io dico...RON? ma chi l'ha chiesto RON? ma chi lo conosce RON? speriamo non ci vada nessuno... cosi' chiuso nel suo bel recinto di legno che gli hanno lasciato in piazza castello si cantera' le sue belle canzoni sconosciute.
Se queste sono le iniziative per il rilancio delle piazzi...SIAMO PRESI BENE!!!
Forza IONOALE abbiamo bisogno di queste informazioni e di VOI!!
E' improponibile dire di AUTOTASSARE i cittadini per il restauro della torre, basti pensare alle migliaia di euro spesi in ca**ate (giornali, giornalini, virtual phone, dossi, dossetti, stradine, concessioni edilizie) con quei soldi si sarebbe potuto migliorare la vita dei cittadini.
in ogni caso non vedo via di uscita...
Ah sono cosi' pessimista, perchè mi e' appena arrivato il volantino dell'opposizion e, mi viene da piangere!!!
Qualcosa di concreto ..tutti possono farlo...in fondo ,l'oceano e' composto da tante gocce d'acqua...
con questo cosa voglio dire...ti faccio un esempio io abito in Via Nievo a Noale, e quando ci sono forti temporali la via si riempie d'acqua i tombini non riescono a scaricare l'enorme portata....ma c'e' sempre un signore in pensione che sotto il "dlluvio" va a togliere le foglie e i detriti dai tombini lungo la via...GRATIS!!...questo e' il senso civico..fare qualcosa per se' e per la comunita'....
E' un esempio , ma se tutti stessimo ad aspettare avremmo sempre le strade allagate.
il centro storico e' di Tutti ...e tutti ci dovremmo..dico dovremmo ..fare "carico".
come?.....avanti con le prorposte!
Sono dell'idea che quel tocco di indifferenza, quel pensare che non sia direttamente affar nostro o che siamo "troppo piccoli" per poter contribuire a cambiare qualcosa è proprio il motivo per cui le cose poi non cambiano.
Per questo applaudivo all'articolo di IoNoale: per il coraggio di affrontare un tema che è sotto gli occhi di tutti ma del quale molti si sono limitati a bisbigliare.
Ora, però, che il sasso è stato lanciato, la palla deve passare ad altri, a chi si sente sufficientement e coivolto per dare seguito a questa discussione.
Non dico che si debba scendere in piazza a protestare, non mi sembra il caso, però prendere in mano l’argomento, parlarne con amici e conoscenti per allargare il dibattito, fermare il politico che si incontra per strada e chiedere cosa si stia facendo in questa o quella direzione (o magari farlo via e-mail…) sono tutti modi per non lasciare la cosa in sospeso.
Direi che questo può essere un modo, concreto, per iniziare a fare qualcosa.
informazione a360 gradi...un plauso grande..anche perche' il lavoro e gli sforzi credo siano rilevanti!