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Lunedì 14 Febbraio 2011 08:59 |
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E’ stata inaugurata il 12 Febbraio, la mostra Temi d’amore nella pittura di Egisto Lancerotto, che dovrebbe configurarsi come primo passo di un percorso concreto per la valorizzazione delle opere e delle suppellettili che il pittore donò a Noale nel 1916.
Non è naturalmente la prima esposizione con quadri dell’artista vissuto a Noale, ma l’evento di quest’anno gode di un grande prestigio in quanto inserito all’interno del ben più ampio calendario del Ministero per i beni e le attività culturali per la giornata di San Valentino, Innamorati dell’Arte (clicca qui per vedere il sito).
Il pubblico è stato numeroso, segno del grande affetto e dell’interesse che i noalesi tributano da sempre all’autore, anche se – bisogna ammetterlo – i tempi per l’attuazione delle sue disposizioni testamentarie sono alquanto lunghi. Presenti per il Comune il sindaco M. Celeghin e l’assessore alla cultura M. Barin, la soprintendente A.M. Spiazzi e le studiose M. Pregnolato e L. Pigozzo, la presidente del Consiglio provinciale M. Balleello, i rappresentanti delle numerose istituzioni e associazioni coinvolte nell’evento.
Emozionante il concertino tenuto dagli allievi della Scuola Secondaria di primo grado di Noale, diretti dagli insegnanti Barbiero e Zuin, che ha creato la giusta atmosfera per i discorsi di rito.
La mostra aperta Sabato ruota appunto attorno al tema dell’amore. Protagoniste assolute sono coppie di fidanzati, amanti, coniugi, colte nei gesti quotidiani della loro complicità, con quella vivezza e freschezza che Lancerotto sempre riconosce e ama rappresentare con lucidità e perizia.
Pregio notevole dell’esposizione è l’entusiastica partecipazione dei collezionisti: sono in fatti visibili in Loggia alcune tele di provenienza privata, un’occasione veramente imperdibile per conoscere tutto in un momento l’animo sentimentale del pittore anche attraverso opere normalmente non fruibili.
La mostra rimarrà aperta nella sala espositiva della Loggia fino al 6 marzo prossimo; visite guidate sono prenotabili presso l’Ufficio Cultura del Comune di Noale. (L.S.)
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